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	<description>Agenzia di Traduzioni, Interpreti, Corsi di lingue, servizi di traduzione per teleconferenze</description>
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		<title>Un cammello divenuto famoso&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 16:52:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DeltaServices</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio” Che senso può avere questa famosa frase tratta dai Vangeli? Che c’entra un cammello con la cruna di un ago? Entrano allora &#8230; <a href="http://www.deltaservices.it/un-cammello-divenuto-famoso/272">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;È più facile <em>che un <strong>cammello</strong></em> passi per la cruna di un ago, <em>che</em> un ricco <em>entri</em> nel regno di Dio”</p>
<p>Che senso può avere questa famosa frase tratta dai Vangeli? Che c’entra un cammello con la cruna di un ago?</p>
<p>Entrano allora in gioco i traduttori o i compilatori delle scritture che, come affermano alcuni studiosi, hanno probabilmente scambiato <em>kamilos </em>(gomena) con <em>kamelos</em>, vale da dire cammello.</p>
<p>Se sostituiamo la parola “gomena” alla parola “cammello” il significato appare <strong>logico</strong>: “È più facile <em>che una gomena</em> passi per la cruna di un ago, <em>che</em> un ricco <em>entri</em> nel regno di Dio”</p>
<p>La logica, la coerenza sono requisiti fondamentali nel lavoro del traduttore quasi quanto la sua preparazione o se vogliamo, la sua cultura.</p>
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		<title>Che fine ha fatto il congiuntivo?</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 14:49:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DeltaServices</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella lingua parlata e purtroppo anche nella lingua scritta ormai, il congiuntivo sembra essere in fase di estinzione. Pareva, qualche anno fa, che questo processo fosse diffuso soprattutto tra i giovani, tra le persone abituate ad una lingua dialettale soprattutto &#8230; <a href="http://www.deltaservices.it/che-fine-ha-fatto-il-congiuntivo/251">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella lingua parlata e purtroppo anche nella lingua scritta ormai, il congiuntivo sembra essere in fase di estinzione. Pareva, qualche anno fa, che questo processo fosse diffuso soprattutto tra i giovani, tra le persone abituate ad una lingua dialettale soprattutto meridionale in cui le dominazioni straniere hanno lasciato strascichi linguistici, ma il virus si è propagato contagiando la maggior parte degli italiani.</p>
<p>C’è qualcuno che vuole trovare un rimedio o l’estinzione del congiuntivo è già stata decretata?</p>
<p><span id="more-251"></span></p>
<p>Ascoltando i servizi televisivi o radiofonici, le interviste di vario genere e di vario livello culturale si potrebbe dire che il rimedio non interessa a nessuno, neppure al nostro Ministro dell’Istruzione che ignora molto di frequente questo povero congiuntivo anche nelle dichiarazioni pubbliche.</p>
<p>Da dove è venuto questo virus?</p>
<p>Il rimedio però dovrebbe esserci, sempre che ci sia l’interesse ad utilizzarlo.</p>
<p>Si potrebbe iniziare dai media, dal momento che la comunicazione orale e scritta è anche un mezzo di istruzione.</p>
<p>Un controllo di quanto viene mandato in onda o pubblicato potrebbe già essere un primo passo verso la salvaguardia del congiuntivo.</p>
<p>Sì certo, ma chi potrebbe effettuare questo controllo?</p>
<p>Abbiamo festeggiato i 150 anni dell&#8217;Unità d&#8217;Italia, bene&#8230;</p>
<p>Proviamo ad ascoltare attentamente un qualsiasi programma di attualità in cui ci siano interviste o certa pubblicità o le fiction poliziesche e non. Proviamo ora a fare una sommaria statistica linguistica.</p>
<p>Ad un primo approccio sembra che il posto più alto del podio spetti all&#8217;italiano-romanesco, seguito dall&#8217;italiano del sud in generale e poi dall’italiano di un nord non bene identificato, spesso caratterizzato da pesanti storpiature emiliano-romagnole.</p>
<p>Normali espressioni italiane come: “c’è”, “mangiare” diventano ce stà o ci stà, magnare o magnà, regolarmente coniugati all’italiana, cioè ce stanno, ce semo, io magno, tu magni, ecc.</p>
<p>Viene spontaneo chiedersi: a quale fascia della popolazione sono destinati questi programmi, tenendo conto, tra l’altro, che stiamo parlando di reti nazionali?</p>
<p>I dialetti, definiti anche lingue di famiglia, sono una forma di cultura e di appartenenza che meritano senz’altro di essere preservati, ma nel loro contesto.</p>
<p>L’Italiano quindi, questa nostra bella lingua, seguirà il congiuntivo nel suo processo di estinzione o di barbara trasformazione?</p>
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		<title>Progetto di NORMA per TRADUTTORI</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Mar 2011 16:20:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DeltaServices</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Una interessante novità, per i traduttori professionisti, è l’imminente uscita di una norma (attualmente progetto di norma UNI 15038 al vaglio della commissione Europea), sulla “Identificazione dei requisiti per i traduttori”. Questo dovrebbe tutelare ulteriormente le aziende e la professionalità &#8230; <a href="http://www.deltaservices.it/progetto-di-norma-per-traduttori/188">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una interessante novità, per i traduttori professionisti, è l’imminente uscita di una norma (attualmente progetto di norma UNI 15038 al vaglio della commissione Europea), sulla “Identificazione dei requisiti per i traduttori”.<br />
Questo dovrebbe tutelare ulteriormente le aziende e la professionalità di un’attività talvolta improvvisata, ma che in realtà necessita di conoscenze molto approfondite e di terminologie di settore.</p>
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		<title>Corsi di lingue a Km zero</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Jan 2011 16:27:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DeltaServices</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Imparare le lingue per telefono o con un PC e una connessione skype ed eventualmente una webcam. A chi sono destinati i corsi a km 0? A chiunque desideri imparare o perfezionare una lingua a partire da qualsiasi livello, esattamente &#8230; <a href="http://www.deltaservices.it/post/32">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Imparare le lingue per telefono o con un PC e una connessione skype ed eventualmente una webcam.</p>
<p><strong>A chi sono destinati i corsi a km 0?</strong><br />
A chiunque desideri imparare o perfezionare una lingua a partire da qualsiasi livello, esattamente come se frequentasse un corso in una scuola o in un centro di formazione. Il rapporto umano è sempre al centro della formazione e rappresenta un elemento chiave per il raggiungimento degli obiettivi che si desidera raggiungere.</p>
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		<title>Terroristi per errore di traduzione</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 21:09:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DeltaServices</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da qualche tempo gli errori di traduzione sono tristemente argomento di cronaca.Leggendo l’articolo sotto riportato (vedi articolo di seguito) vengono spontanee alcune considerazioni. Prima però sarebbe utile sgombrare alcune ombre dal campo. Il giornalista parla di “una tonnellata di melograni. In italiano &#8230; <a href="http://www.deltaservices.it/terroristi-per-traduzione/1">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da qualche tempo gli errori di traduzione sono tristemente argomento di cronaca.Leggendo l’articolo sotto riportato <em>(vedi articolo di seguito)</em> vengono spontanee alcune considerazioni. Prima però sarebbe utile sgombrare alcune ombre dal campo. Il giornalista parla di “una tonnellata di <strong>melograni. </strong>In italiano “melograno” <em>(Punica granatum L)</em> è un albero, che in francese fa “<strong>grenadier</strong>”, mentre il suo frutto, la <strong>melagrana</strong> in francese fa “<strong>pomme grenade</strong>” o anche semplicemente “<strong>grenade</strong>” che però ha il doppio significato di frutto del melograno e di granata intesa come arma.<br />
Anche la precisazione “pommegranate” che il giornalista mette tra parentesi non è corretta.<br />
Risolto l’equivoco tra albero e frutto, possiamo ora chiederci chi era, professionalmente parlando, il traduttore che ha commesso l’errore?<br />
Un traduttore/interprete qualificato, competente e preparato nella lingua sorgente e nella lingua obiettivo?<br />
E poiché una delle lingue coinvolte era l’arabo, il traduttore conosceva il “dialetto” arabo parlato dagli interlocutori? Sappiamo infatti quanto sia rilevante la conoscenza dei dialetti quando si tratta di lingua &#8220;araba&#8221; parlata.<br />
Era noto il contesto di lavoro, noto al punto da non richiedere una revisione dell’operato del traduttore implicato?<br />
A questo punto, è lecito chiedersi quali sono i costi  che queste situazioni generano?</p>
<h3>Da tg.com del 21-01-2011</h3>
<h3><a title="vai alla sezione Cronaca" href="http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/">TERRORISTI PER TRADUZIONE</a></h3>
<h2><a title="vai alla sezione Cronaca" href="http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/">Scambiati &#8220;melograni&#8221; per &#8220;granate&#8221;</a></h2>
<p>Errore nel tradurre dal francese all&#8217;italiano un&#8217;intercettazione: così a Bari un&#8217;inchiesta per terrorismo, iniziata più di un anno fa, finisce praticamente nel nulla</p>
<h2>Terroristi per errore di traduzione</h2>
<h3><em>Bari, &#8220;melograni&#8221; diventano &#8220;granate&#8221;</em></h3>
<p>Erano sotto processo con l&#8217;accusa di <strong>terrorismo</strong>, ma in aula al tribunale di Bari lo sceicco-imam siriano Ayachi Bassam, 65 anni, e l&#8217;ingegnere francese Gendron Raphael Marcel Frederic, 36 anni, sono stati scagionati dalle perizie. Per un <strong>errore di traduzione</strong>, il loro discorso relativo all&#8217;acquisto di una tonnellata di <strong>melograni</strong> (che in francese di dice &#8220;pommegranate&#8221;) era diventato un piano di attacco terroristico con <strong>granate</strong>.</p>
<p><a href="http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo501117.shtml"></a></p>
<p>E così, giovedì nell&#8217;aula del tribunale di Bari dove si teneva il processo contro i due, detenuti, c&#8217;è stato un vero e proprio colpo di scena. I due accusati al porto di Bari avevano parlato di &#8220;romlan&#8221;, in arabo, lingua che usavano mescolata al francese. Quella parola secondo i periti della Corte d&#8217;Assise e della difesa vuol dire &#8220;melograni&#8221; appunto e non &#8220;granate&#8221;. I due avrebbero parlato quindi di una tonnellata di frutta da comprare e non della preparazione di attentati in Inghilterra e Francia.</p>
<p>Sono 35 le frasi intercettate e interpretate dall&#8217;accusa come indicative di attività terroristiche, ma secondo le perizie parecchie sarebbero incomprensibili o addirittura tradotte male.</p>
<p>La Digos aveva sequestrato ai due indagati anche diversi dvd (dentro, il testamento di un kamikaze, scene di addestramento militari, manuali di combattimento) e sei pennette di memoria.</p>
<p>In aula, Gendron ha parlato in italiano del suo lavoro come direttore di un centro islamico, spiegando che le sue pennette venivano usate da chiunque passasse per il centro. Ayachi ha parlato in arabo: &#8220;Non capisco come mi sono trovato in questa situazione&#8221; ha detto il siriano spiegando di avere tre mogli e 12 figli: nelle pennette, ha detto, aveva foto della sua famiglia. I due erano stati arrestati nel novembre 2009 al porto di Bari per favoreggiamento dell&#8217;immigrazione clandestina, reato per cui sono già stati condannati a quattro anni e sei mesi di reclusione ciascuno: nel loro camper proveniente dalla Grecia c&#8217;erano cinque immigrati irregolari.</p>
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